Per molti secoli, ufficialmente dal 1782, la prima domenica di Luglio, poi la domenica e il lunedì e quindi anche in giorni precedenti, in coincidenza con la memoria antica della consacrazione della chiesa parrocchiale a Maron si teneva una notevole fiera, che attirava un numero elevato di persone da comuni vicini e lontani.

Assieme alla compravendita di animali, di tessuti, di oggetti per il lavoro e la casa, si allestivano giostre, banchi e chioschi per il vino e le bevande, le trippe, i prodotti gastronomici, i dolciumi.

Le funzione di mercato e di sagra si univano in una sola manifestazione molto popolare e famosa tra Friuli e Veneto, che risulta già consolidata nel XVIII secolo.

Tale risultava il concorso di gente, che come si racconta in paese “c’era sempre il pienone” e “gli osti facevano più affari in quei giorni che non in tutto l’arco dell’anno”.

Andata esaurendosi all’inizio del settimo decennio del Novecento, dal 1983 anni questa tradizione è stata riproposta nella forma di una sagra che ancora è tra le più famose e frequentate della zona.

Cit. Giorni di Festa a Maron – Pier Carlo Begotti